Due giovani italiani 20enni, originari e provenienti dalla Provincia di Napoli, sono stati arrestati (uno in carcere, uno ai domiciliari co braccialetto elettronico) dalla Polizia di Montecatini in seguito all'ordinanza disposta dal Gip (il Giudice per le Indagini Preliminari) presso il Tribunale di Pistoia, poichè sono ritenuti responsabili, in concorso tra loro e con altre persone da identificare, del reato di tentata truffa aggravata in danno di un'anziana donna residente a Montecatini.
Tutto ha preso il via nel luglio scorso quando la vittima, che si trovava sola all'interno della propria abitazione, ricevette una telefonata sulla propria utenza fissa da parte di un signore, che la informava del fatto che suo figlio aveva causato un incidente stradale con la conseguenza di aver ferito gravemente una donna, trasportata d'urgenza in Pronto Soccorso.
Lo stesso soggetto aveva aggiunto che il figlio si trovava in stato di fermo e che per rilasciarlo ci voleva del denaro sufficiente a pagare il fantomatico danno.
Giunti a casa della signora i due, notata una cassaforte all'interno della abitazione, avevano cercato di farsela aprire. Provvidenziale era stato l'arrivo della nuora con i due che, ormai scoperti, si erano dati alla fuga.
Le successive indagini della Polizia hanno permesso di rintracciare i truffatori ad Arezzo.






