Per una serata, i tifosi del Pistoia Basket si sono tutti sentiti Tommaso Della Rosa.
Vedere il pistoiese, condottiero finalmente di un vero gruppo di giocatori, di una squadra che ha dato filo da torcere fino all'ultimo alla capolista Brescia, è stata una soddisfazione immensa.
E guardare lo scout e vedere che Lorenzo Saccaggi è rimasto in campo 28 minuti contro i "solamente" 21 di Maverick Rowan, è stata una boccata d'ossigeno inaspettata, o forse semplicemente sperata.
La settima sconfitta consecutiva dei biancorossi ha sicuramente un sapore diverso rispetto alle altre; al Palaleonessa si è visto un gruppo che, con tutti i limiti strutturali ben conosciuti, ha messo in crisi Brescia soprattutto nell'ultimo quarto, quando gli uomini di Poeta hanno inanellato uno 0 su 14 che ha davvero fatto sperare nel colpaccio.
E positivo l'impatto visivo anche del nuovo coach Gasper Okorn, che in posizione defilata si è sbracciato, dando indicazioni ai giocatori e coadiuvando Della Rosa nella gestione della partita.
Peccato per i troppi rimbalzi concessi ed alcuni errori nel momento clou della gara; non sono bastati i 27 punti di un ottimo Forrest ed i 19 di Christon, con Paschall ancora a fasi alterne e Kemp che sembra avere comunque margini di miglioramento.
E lo striscione dei tifosi di casa con la scritta "Senza Baraonda non vale" testimonia quanto il tifo pistoiese sia stimato e apprezzato, nonostante le divisioni di sorta.
Una sconfitta che forse vale più di molte vittorie e che sembra poter essere un crocevia importante per ricreare quel feeling e quell'atmosfera che ha reso il PalaCarrara un vero e proprio fortino… sognando l'impresa impossibile, magari già domenica contro i campioni d'Italia di Milano.
Leonardo Cecconi






