LIVORNO - C’è sgomento e incredulità a Pistoia per la notizia dell’uccisione, a Livorno, di Francesco Lassi, 56 anni, pistoiese, persona conosciutissima per le sue tante passioni e attività, dalla politica allo sport.
Cresciuto da sempre in città, Lassi era un agente di commercio e nell’ultimo periodo si occupava prevalentemente di compravendita di oro e preziosi. A Livorno, giovedì pomeriggio, era andato proprio per lavoro. Aveva affittato una stanza come base operativa in zona, all’interno del palazzo di via Grande – nel cuore della città labronica – dove poi ha trovato la morte. Lì pare avesse un appuntamento proprio con il suo assassino. La Questura di Livorno ha infatti fermato poco dopo il delitto un uomo – Luigi Amirante, 47 anni, campano – accusato di aver ucciso Lassi a coltellate. Alcuni testimoni e le telecamere di sorveglianza lo avrebbero visto allontanarsi dal palazzo con un cappuccio sulla testa. Fermato mentre si dirigeva verso il porto, aveva gli abiti sporchi di sangue.
Ad attendere a casa, a Pistoia, Lassi, c’erano sua moglie e le sue due figlie adolescenti, che hanno appreso della tragedia da un caro amico di Lassi, Nicola Maglione, con cui in passato aveva condiviso anche un impegno politico. Francesco Lassi infatti nel 2022 era stato candidato con il Movimento Cinque Stelle alle amministrative pistoiesi.
Da studente aveva frequentato l’istituto Pacini di Pistoia, aveva sempre amato lo sport e, da tesserato UISP, era stato allenatore e appassionato di basket.
Sulla dinamica dei fatti indaga la Procura di Livorno che ha disposto il sequestro anche di alcuni telefoni, per ricostruire le ultime conversazioni e spostamenti sia del presunto omicida, sia della vittima.
Omicidio di Lassi. Indagini in corso. Sgomento a Pistoia
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