BRENNERO - Diecimila agricoltori al Brennero per difendere il Made in Italy. Tra loro anche 500 toscani, con la presenza di produttori pistoiesi, in prima linea con Coldiretti contro le distorsioni del codice doganale europeo.
Nel mirino la regola dell’“ultima trasformazione sostanziale”, che consente a materie prime straniere, una volta lavorate in Italia, di diventare prodotti italiani, con danni stimati fino a 20 miliardi per il settore agricolo.
Dal Brennero transitano ogni giorno latte, cagliate, carne e grano esteri destinati a prodotti simbolo come mozzarella, prosciutti e pasta, spesso senza un’indicazione chiara dell’origine. Una situazione che pesa anche sul territorio pistoiese, tra concorrenza sleale e margini ridotti per le aziende locali.
Coldiretti chiede all’Europa una riforma del codice doganale e l’obbligo di etichetta d’origine, mentre i rincari legati alle tensioni internazionali aggravano le difficoltà del settore.






