MONTECATINI TERME - Si è svolto nella Sala Congressi del Grand Hotel Croce di Malta, il tanto atteso convegno della CISL Scuola dal titolo “Dare forma al futuro: partecipazione, relazioni sindacali, contrattazione”. L’evento, promosso dalla CISL Scuola Toscana Nord in collaborazione con le strutture regionale e nazionale, ha messo al centro del dibattito la professione del docente, il benessere lavorativo e le sfide urgenti del sistema scolastico. Ad aprire i lavori è stato Gian Michele Mostardini, Segretario Generale CISL Scuola Toscana Nord, che ha sottolineato la necessità di restituire un’identità dignitosa e sicura a una classe docente oggi a rischio.
Durante l’incontro, Erica Cassetta (Ufficio Studi CISL Scuola) ha presentato una ricerca approfondita – condotta con Tuttoscuola e Fondazione Tarantelli – che traccia una fotografia impietosa sulle trasformazioni e sul carico professionale degli insegnanti.
I rappresentanti sindacali e istituzionali hanno espresso forte preoccupazione per la situazione locale. Mostardini ha definito “complessa” la realtà della Toscana Nord, che si trova ad affrontare ben 10 dimensionamenti su tre province, con il conseguente accorpamento di 20 istituzioni scolastiche entro il prossimo primo settembre. Una preoccupazione condivisa a livello regionale da Roberto Malzone, Segretario Generale CISL Scuola Toscana. Sul valore presidio-scuola è intervenuto anche Moreno Bruni, assessore del Comune di Lucca
Le conclusioni del convegno sono state affidate alla Segretaria Generale Nazionale, Ivana Barbacci. In un momento di rendicontazione di fine anno scolastico, Barbacci ha tracciato un bilancio tra gli effetti del PNRR (con dati positivi sulla dispersione ma nodi irrisolti sul precariato) e la necessità impellente di adeguare gli stipendi al costo della vita.
Infine, un passaggio critico sulla riforma “4+2” degli istituti tecnici e professionali voluta dal ministro Valditara






