PISTOIA - Circa 159 milioni di euro di piante vive vendute nel primo trimestre 2026 dalle aziende pistoiesi nel mondo, più 11,75% rispetto allo stesso periodo del 2025.
La fotografia è stata scattata da Coldiretti, un primo trimestre coi fiocchi commenta l’associazione “se… l’incertezza politica internazionale non producesse negatività attuali, che già i vivai ornamentali pistoiesi stanno scontando” e quelle future.
I timori sono per aumenti dei costi energetici, difficoltà di approvvigionamenti di concimi e incertezza di poter mantenere certi mercati.
L’area dell’Unione Europea si conferma come quella che assorbe la maggior parte dell’export di piante pistoiesi ( 84%), ma sono i paesi fuori dall’Unione che crescono di più: con un più 44% hanno toccato la cifra di circa 21 milioni di euro.
Il primo trimestre 2026 conferma il primato pistoiese a livello italiano che vale il 41% dell’export nazionale (che sale al 43% considerando la Toscana).
“Sono numeri importanti, ma alla crescita apprezzabile delle vendite fa da contraltare un aumento dei costi molto maggiore –commenta Fabrizio Tesi, presidente di Coldiretti Pistoia, l’associazione che rappresenta il maggior numero delle aziende del vivaismo ornamentale pistoiese-. La riduzione dei margini rischia di rendere meno efficace la volontà di innovazione che gli imprenditori pistoiesi stanno implementando nei loro vivai, con investimenti importanti per ridurre i consumi di acqua, agrifarmaci, e con l’utilizzo di pacciamanti naturali, e l’uso di vasi riciclabili”.






