FIRENZE - La condanna è all’ergastolo con isolamento diurno per 18 mesi, così come chiesto dai pubblici ministeri Leonardo De Gaudio e Luca Tescaroli delle procure di Pistoia e di Prato. La sentenza della Corte d’Assise di Firenze ha chiuso così il processo per Vasile Frumuzache, la guardia giurata 33enne di Monsummano, di origini rumene, reo confesso degli omicidi delle due escort Ana Maria Andrei e Denisa Paun, la prima strangolata e accoltellata nel luglio 2024 a Montecatini, la seconda uccisa in un residence pratese e poi decapitata nel maggio 2025.
Entrambi i corpi furono trovati nei pressi di un cascinale sopra le Panteraie a Montecatini.
Una sentenza che mette fine – almeno in primo grado – alla vicenda giudiziaria, ma che non lenisce il dolore di tre famiglie distrutte: prima di tutto quelle delle vittime (in aula la mamma, la cognata e alcune amiche di Denisa).
Distrutta anche la famiglia del loro assassino che in aula si è presentato con una maglietta, regalatagli dai figli, con sù scritto “sei il nostro super papà”. Ad assistere alla sentenza, la moglie.
Un processo che si chiude ad un anno e pochi giorni dall’arresto dell’uomo, avvenuto il 4 giugno di un anno fa, e che segna dunque anche un esempio di efficienza della giustizia.
Riconosciuta l’aggravante dei futili motivi, non invece quella della premeditazione chiesta solo dalla Procura pratese per l’omicidio di Denisa.
Tra 90 giorni le motivazioni della sentenza.
Ergastolo per il killer di Ana e Denisa
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