FIRENZE - Si è svolta al Palazzo del Pegaso a Firenze, l’audizione dei vertici di Autolinee Toscane Spa davanti alla Quarta Commissione consiliare del Consiglio Regionale della Toscana. Al centro del lungo dibattito guidato dal presidente Gianni Lorenzetti, lo stato del trasporto pubblico locale su gomma, con un focus mirato sulle criticità e sull’accessibilità dei mezzi per le persone con disabilità o a mobilità ridotta.
Durante la seduta sono emersi i dati relativi all’incremento dei servizi per passeggeri a mobilità ridotta, ma anche le accese discussioni sulle attuali modalità di prenotazione del servizio, oggi fissate a 48 ore.
Mentre l’azienda ha manifestato l’impegno di voler ridurre ulteriormente tale preavviso fino a 24 ore, i consiglieri hanno ribadito la necessità di investimenti straordinari per adeguare le fermate stradali e garantire, con il supporto della tecnologia, un effettivo e tempestivo diritto alla mobilità in totale sicurezza.
In base al quadro normativo europeo richiamato durante i lavori, il Capo III del Regolamento UE n. 181/2011 stabilisce tutele fondamentali e inderogabili per i passeggeri con disabilità:
il Diritto all’accesso non discriminatorio: i vettori non possono rifiutare una prenotazione, l’emissione di un biglietto o l’imbarco a causa della disabilità o della mobilità ridotta del passeggero.
Al momento la situazione è questa; quindi ben lontana dall’essere risolta. Ricordiamo che, ad esempio, il comune di Monsummano ha iniziato una revisione di tutte le pensiline degli autobus sul proprio territorio, con l’obbiettivo di uniformarle ai parametri di legge. Nel frattempo però, Amiy e tutte le persone con disabilità hanno il diritto, oggi, di poter usufruire del servizio pubblico di trasporto





