TOSCANA - Serravalle e Monsummano sono i comuni più “ricicloni” della Toscana. A dirlo è il report 2026 sui “Comuni Ricicloni” di Legambiente.
Il Comune di Serravalle Pistoiese, con l’88,7% di raccolta differenziata e una produzione di residuo di appena 41,2 chilogrammi pro capite all’anno, è il più virtuoso in Toscana tra i comuni più piccoli, ovvero quelli tra i 5.000 e 15.000 abitanti. Alle sue spalle, sempre tra i primi dieci toscani, si piazzano altri centri della provincia come Lamporecchio (terzo) e a seguire Montale (quarto), Pieve a Nievole (quinto), Buggiano (sesto).
Tra i comuni sopra i 15 mila abitanti, invece, il primato regionale è di Monsummano Terme, che con l’85,7% di raccolta differenziata precede Montelupo Fiorentino e Montespertoli. Nella top10 c’ anche Quarrata, settima classificata, con l’82,5% di differenziata
Tra i capoluoghi di provincia spiccano Lucca, settima nella graduatoria nazionale dei capoluoghi, seguita da Grosseto e Prato. Più indietro Pistoia, che si colloca al 31° posto nazionale tra i capoluoghi con il 53,1% di raccolta differenziata.
A livello nazionale, il primato tra i capoluoghi spetta a Pordenone, davanti a Belluno e Nuoro, uniche città capoluogo insieme a Treviso e Trento a ottenere anche il riconoscimento di “Rifiuti Free”, che sono in tutto 675.
Comuni “ricicloni” Serravalle e Monsummano al top in Toscana
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