Nuovo corso per i “Boscaioli Pistoiesi”, che chiedono più attenzione delle istituzioni.
Dopo un incontro avvenuto nel mese di giugno con il presidente della Toscana Giani e il sottosegretario Dika, l’Associazione Boscaioli Pistoiesi ha ottenuto due appuntamenti in programma la prossima settimana in Regione “sui – si legge nella nota dell’associazione – penalizzanti obblighi formativi in arrivo e sulle troppo restrittive misure nei siti di Natura 2000”.
“Una attenzione particolare verrà indirizzata anche agli affidamenti delle attività boschive a svantaggio degli operatori locali”.
“Un rinnovato protagonismo degli operatori della filiera del bosco – ha sottolineato Sandro Orlandini, nuovo presidente dell’Associazione Boscaioli Pistoiesi – in dialogo con tutte le istituzioni del territorio e nel contesto di un rilancio del Distretto rurale forestale della Montagna Pistoiese, che deve diventare più dinamico di quanto sia stato finora”.
Questa la strada che indica Sandro Orlandini, nuovo presidente dell’Associazione Boscaioli Pistoiesi (ABP) dallo scorso 16 aprile. Il neo presidente, con alle spalle una lunga esperienza di presidente di Cia Pistoia e in seguito di Cia Agricoltori Italiani Toscana Centro, intende affrontare così la nuova avventura e coglie l’occasione del mancato invito ad ABP all’inaugurazione del 4 luglio scorso del Palazzo della Montagna di San Marcello Piteglio, che sarà la nuova sede dell’Unione dei Comuni Montani Appennino Pistoiese, per chiedere più attenzione al ruolo dei boscaioli. Non senza una punta polemica: «è stata una svista grave – dice Sandro Orlandini – considerando il nostro ruolo centrale nelle politiche della montagna e nella gestione delle foreste».
E i primi passi del suo mandato, al vertice di un Consiglio direttivo di 9 membri che annovera come vice-presidente Matteo Guidi, come segretario Luca Matteoni e quale tesoriere Lorenzo Gaggioli, sono stati incoraggianti. Il 22 giugno scorso l’Associazione Boscaioli Pistoiesi ha organizzato, presso la casa di caccia di Momigno nel Comune di Marliana un momento di confronto fra operatori forestali locali e il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani insieme al sottosegretario alla presidenza Bernard Dika.
Oggetto dell’incontro i seguenti temi caldi per i boscaioli pistoiesi (e non solo):
1) la necessità di rivedere le ultime iper restrittive misure di conservazione della biodiversità nei siti di Natura 2000, forse per un eccesso di zelo nell’adeguamento alla direttiva europea Habitat, così da semplificare il carico burocratico e ridurre i divieti che altrimenti impedirebbero le corrette attività di gestione del bosco delle aziende forestali toscane;
2) la richiesta di alleggerire i nuovi obblighi formativi in arrivo dal gennaio 2028 nel settore forestale, che rischiano di penalizzare da vari punti di vista i boscaioli toscani in attività da tanto tempo, con possibilmente anche un sostegno finanziario della Regione e un lavoro di concertazione sui percorsi obbligatori;
3) la tutela delle aziende forestali locali, le cui attività hanno ricadute dirette positive sul territorio montano (anche dal punto di vista dell’occupazione), nei vari meccanismi di affidamento della gestione delle proprietà forestali regionali e in tutte le occasioni di sviluppo dedicate al comparto di competenza della Regione.
Risultato? I Boscaioli Pistoiesi, grazie alla disponibilità di Giani e Dika, hanno già ottenuto per la prossima settimana, il 15 e 16 luglio, due appuntamenti presso gli uffici della Regione Toscana per esaminare insieme ai funzionari regionali le prime due problematiche.
Più in generale, afferma Sandro Orlandini sintetizzando le finalità del suo mandato come presidente dell’Associazione Boscaioli Pistoiesi, «dobbiamo riacquisire il nostro ruolo centrale nel Distretto forestale della Montagna Pistoiese, alla cui costituzione abbiamo dato un contributo fondamentale anche noi. E’ un unicum e come operatori siamo tenuti a dargli una scossa, perché negli ultimi anni non è stato incisivo sul fronte delle attività boschive, ma è proprio questo il core business del Distretto e dobbiamo rilanciarlo».






