PRATO - Trenta tonnellate di rifiuti speciali, per lo più plastici, sono state rimosse da un terreno agricolo di 2.800 metri quadrati nella zona di Tavola, a Prato, a poca distanza dal fiume Ombrone, dove erano stati interrati abusivamente. Sotto terra gli inquirenti hanno trovato materiale deteriorato, derivante da attività vivaistica, come tubi, teli, reti, guaine e vasetteria di plastica, oltre a pali di legno.
Dopo il sequestro dell’area avvenuto già nel 2024, si è giunti oggi a dissotterrare tutti i rifiuti e a smaltirli correttamente con diversi viaggi di autocarri verso i centri di raccolta individuati a Pistoia e a Carmignano. L’indagine della Procura è partita dall’esposto di un cittadino; gli accertamenti successivi hanno consentito di individuare non solo altri siti di interramento abusivo di rifiuti, ma anche i presunti responsabili: due uomini (un indiano, proprietario del campo e un italiano, suo dipendente), accusati di gestione illecita di rifiuti speciali.
All’attività hanno preso parte i Carabinieri Forestali di Prato e gli agenti dell’Unità Operativa Ambiente della Polizia Locale di Prato.
Prato,30mila kg di rifiuti vivaistici in plastica sotterrati
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