MONTAGNA P.SE - Arrivano i primi segnali positivi per le aziende e gli operatori forestali della Montagna Pistoiese. Negli incontri tenutisi a Firenze il 15 e 16 luglio tra i funzionari regionali e i rappresentanti dell’Associazione Boscaioli Pistoiesi (Abp), la Regione Toscana ha aperto su diverse istanze fondamentali per il settore.
La novità più immediata riguarda la formazione obbligatoria: la Regione coprirà circa l’80% dei costi relativi ai corsi della durata complessiva di 40 ore. Inoltre, chi possiede già il tesserino forestale da più di tre anni potrà accedere direttamente all’esame finale.
Ampio spazio è stato dato anche al tema delle aste per la gestione dei boschi di proprietà regionale. Il vicepresidente dell’Associazione Boscaioli Pistoiesi, Matteo Guidi, ha sottolineato il rischio legato all’assegnazione a grandi ditte esterne che spesso trascurano l’impatto ambientale dei tagli. La Regione mira quindi a introdurre in futuro criteri di territorialità e premialità per favorire le aziende locali, maggiormente radicate e attente alla cura del territorio.
Al centro del confronto anche le criticità legate alle Valutazioni di incidenza ambientale (Vinca) nelle aree Zps (Zone a protezione speciale) della Rete Natura 2000. L’associazione ha denunciato forti ritardi burocratici e vincoli stagionali rigidi che rischiano di bloccare le lavorazioni ad alta quota.
Gli uffici regionali della direzione Urbanistica e Sostenibilità si sono riservati di effettuare gli opportuni approfondimenti , mentre resta aperto il canale di confronto anche per la manutenzione e il taglio delle piante negli alvei dei fiumi






