All’ospedale San Jacopo è attivo il nuovo ambulatorio Pneumo PED, sigla che indica un percorso di medicina respiratoria per adolescenti (ovvero tra i 14 e16 anni, che hanno problemi di asma bronchiale o altre patologie di interesse pneumologico.
Il servizio, spiega la Asl, garantisce un passaggio graduale e guidato dalla cura pediatrica a quella dell’adulto.
L’invio all’ambulatorio avviene tramite pediatria o medico di medicina generale che possono richiedere la visita pneumologia e il test di broncodilatazione, in un’unica ricetta, prenotabile tramite Cup.
“L’asma è una malattia infiammatoria cronica molto diffusa – spiega la dott.ssa Michela Grazzini, direttrice della SOS Pneumologia ed Endoscopia Bronchiale degli ospedali San Jacopo di Pistoia e SS. Cosma e Damiano di Pescia – ma spesso sottovalutata a causa della variabilità dei sintomi. E’ importante che i pazienti e le loro famiglie siano informati, accompagnati e formati nella gestione della malattia. Da queste premesse nasce questo ambulatorio multidisciplinare, che garantisce una presa in carico strutturata e senza interruzioni nel delicato passaggio dall’età pediatrica a quella adulta, favorendo l’aderenza alle terapie, il controllo della patologia e una migliore qualità di vita.”
“L’adolescenza rappresenta un momento particolarmente delicato per i ragazzi affetti da patologie croniche – evidenzia la dott.ssa Silvia Ghione, direttrice SOS Pediatria – Accompagnarli in un percorso condiviso tra pediatra e pneumologo dell’adulto significa aiutarli a sviluppare consapevolezza della propria condizione e autonomia nella gestione delle cure. La collaborazione tra i professionisti rappresenta il valore aggiunto di questo progetto.”
“Garantire continuità assistenziale tra l’età pediatrica e quella adulta nell’ambito della pneumologia– dichiara la dott.ssa Lucilla Di Renzo, direttrice sanitaria dell’ospedale San Jacopo – significa offrire ai giovani pazienti e alle loro famiglie un’assistenza sempre più personalizzata. L’attivazione di questo ambulatorio specialistico conferma l’impegno nel promuovere modelli organizzativi fondati sull’integrazione multidisciplinare e sulla centralità della persona”.






