VALDINIEVOLE - Contrari o no, i comuni devono applicare le tariffe dei rifiuti stabilite nel piano economico e finanziario dell’ATO Toscana Centro, l’Autorità per il servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani nell’area delle province di Firenze, Prato e Pistoia.
Dall’ultima assemblea ATO è scaturito un aumento progressivo della tariffa, TARI o Taric con ripercussioni sulle bollette di cittadini e imprese.
Ad esempio, per Montecatini Terme il costo della gestione del ciclo integrato dei rifiuti è stimato per il 2026 in 12 milioni e 220 mila euro. Nel 2027 sarà di 12 milioni e 346 mila. Nel 2024 era di 12 milioni e 218 mila euro. L’aumento in 3 anni è stato di 128 mila euro, meno dell’1%.
Il comune di Ponte Buggianese è passato da un costo di 1milione e 910 mila euro del 2024 a 2 milioni 320 mila nel 2027; un aumento di ben 410 mila euro.
Pescia è il caso più eclatante. Da un costo nel 2024 di circa 7 milioni e 620 mila euro passerà a oltre 11 milioni e 100 mila euro nel 2027 con la previsione di ulteriori aumenti. Un trend negativo che costa e costerà ai cittadini quasi 3 milioni e 500 mila euro in 3 anni.
Nel caso più recente il PEF del periodo 2026-2029 è stato approvato con 46 voti favorevoli, 2 astensioni e 13 contrari.
In Valdinievole hanno votato contro le nuove tariffe, tutti i comuni tranne Monsummano e Montecatini che si sono astenuti
Buggiano non ha partecipato all’assemblea. Secondo il sindaco Daniele Bettarini i comuni dominanti fanno una differenza incolmabile. A questo – aggiunge – vedere Alia Plures realizzare 70 milioni di utili dei quali la metà distribuita ai Comuni soci e nel contempo vedere lievitare i costi, per ilo primo cittadino di Buggiano, rende tutto abbastanza incomprensibile.
Alcuni comuni, come ad esempio Lamporecchio, sono corsi al riparo. La Giunta Trassi ha infatti rivisto la percentuale di distribuzione tra le utenze domestiche e quelle non domestiche per l’anno 2026 in modo da contenere l’aumento del PEF che per quest’anno è del 6,4%; una nuova distribuzione rispettivamente del 61,5 e del 38,5%.






