PISTOIA - Nelle zone di restrizione di qualunque grado (la montagna pistoiese è al livello massimo) non si parla più di caccia – vietata su tutto il territorio provinciale – ma di controllo. L’obiettivo è il drastico diradamento della popolazione di cinghiali, portatori della peste suina africana che da un mese ha colpito anche il territorio pistoiese.
Le operazioni, coordinate dalla Polizia Provinciale su indicazione dei commissari nazionali e regionali hanno precise procedure. Necessarie le case di caccia dove portare i cinghiali appena abbattuti, poi i centri di stoccaggio dove conferire le carcasse positive al virus e infine certificazioni personali e piani di biosicurezza. In questo contesto la fattiva collaborazione dell’Ambito Territoriale di Caccia è fondamentale.
Peste suina, al via gli abbattimenti di cinghiali
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