ITALIA - CHI ATTIVA I SOCCORSI SENZA GIUSTIFICATO MOTIVO DOVRÀ SOSTENERNE I COSTI
Sono entrate in vigore nuove regole per gli interventi effettuati dalla Guardia di Finanza, che concorre – per esempio – sia ai salvataggi in mare, sia, con il soccorso alpino, a quelli in montagna e che con una nota ha comunicato che:
Chi provoca volontariamente o con un comportamento gravemente imprudente una situazione che rende necessario il soccorso dovrà sostenerne i costi.
Lo stesso principio si applica a chi richiede un intervento senza una reale necessità o senza un giustificato motivo.
Specifica poi che : non sarà introdotto alcun pagamento generalizzato. Chi si trova in una situazione di pericolo, oppure teme concretamente per l’incolumità di un’altra persona, deve continuare a chiedere aiuto senza esitazione.
Il pagamento non sarà automatico. Prima verrà sempre prestato il soccorso e soltanto dopo la conclusione delle operazioni saranno ricostruite e valutate le circostanze che hanno determinato l’intervento.
“Gli interventi – continua la nota delle Fiamme Gialle – possono durare molte ore e richiedere un rilevante impiego di uomini e mezzi. Una chiamata ingiustificata non è quindi priva di conseguenze: può impegnare risorse che, nello stesso momento, potrebbero essere necessarie per soccorrere chi si trova realmente in pericolo”.
Infine la Guardia di Finanza aggiunge che: “l’obiettivo delle nuove regole non è scoraggiare le persone dal chiedere aiuto, ma evitare richieste effettuate con leggerezza o prive di una concreta motivazione. In questo modo – continua – si proteggono le risorse pubbliche e, soprattutto, la capacità di risposta dell’intero sistema di soccorso”.
Gdf, Soccorsi a pagamento se “ingiustificati”
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