PESCIA - Nuova bufera sul mercato settimanale di Pescia. In occasione dell’annuale Palio che quest’anno cade domenica 6 di settembre, l’appuntamento di sabato 5 è stato di fatto annullato dall’Amministrazione Comunale, scatenando la dura reazione della cinquantina di banchi – compresi gli alimentari – che animano il tessuto commerciale cittadino.
Una vicenda che si ripete a distanza di dodici mesi. Lo scorso anno, dopo l’ipotesi del vecchio mercato dei fiori, gli operatori furono dirottati all’ultimo minuto nel parcheggio del supermercato Lidl a causa della concomitanza con un’altra manifestazione. Quest’anno, a soli sette giorni dall’evento, è arrivato il blocco definitivo: l’area del vecchio mercato dei fiori non è fruibile a causa di un cedimento strutturale a una cisterna interrata, un cantiere noto ormai da diversi mesi.
Respinta dagli uffici comunali anche la riproposizione della soluzione Lidl per presunti “motivi di sicurezza” e capienza, motivazione che i commercianti contestano duramente visto che il numero di banchi è addirittura calato rispetto al passato
La cancellazione della giornata di lavoro assesta un duro colpo alla categoria, già provata dal calo dio clienti, dalla concorrenza del commercio elettronico e dall’aumento dei costi vivi, primo fra tutti il suolo pubblico pesciatino, ritenuto tra i più cari dell’intera Valdinievole. Con incassi medi giornalieri che perlopiù si aggira fra i 100 e i 300 euro netti e un valore delle licenze ormai crollato a cifre modeste, ogni singola data persa incide pesantemente sui bilanci familiari.
Davanti a quello che definiscono l’ennesimo disinteresse per il settore, gli ambulanti non escludono iniziative legali per ottenere il risarcimento del mancato guadagno, compresa l’ipotesi di una vera e propria class action






