PISTOIA - Le Segreterie Territoriali di Pistoia di FILT-CGIL, FIT-CISL, UIL TRASPORTI, FAISA-CISAL e UGL Autoferrotranvieri esprimono ferma condanna e profonda indignazione per l’ennesima, gravissima aggressione subita la mattina del primo settembre da un’autista del Trasporto Pubblico Locale di Autolinee Toscane, vittima di un attacco mentre svolgeva il proprio dovere in Piazza San Francesco, a Pistoia.
La lavoratrice, aggredita da un individuo, è stata costretta a ricorrere alle cure del Pronto Soccorso dell’Ospedale San Jacopo. Ancora una volta, chi ogni giorno garantisce il diritto alla mobilità dei cittadini viene colpito da atti di violenza inaccettabili, che mettono a repentaglio l’incolumità fisica e psicologica dei lavoratori e dei viaggiatori.
Come organizzazioni sindacali, denunciamo con forza l’escalation di violenza contro il personale viaggiante. La sicurezza sui luoghi di lavoro non è più rinviabile: chiediamo alle istituzioni competenti e all’azienda Autolinee Toscane interventi immediati e strutturali per tutelare gli autisti e gli utenti.
In particolare, richiediamo:
L’adozione di cabine anti-intrusione sugli autobus, analogamente a quanto già avviene sui treni, per creare una barriera fisica efficace tra il conducente e eventuali aggressori. L’inasprimento delle pene per chi compie atti di violenza contro il personale del Trasporto Pubblico, con l’introduzione di misure restrittive immediate.
L’istituzione del “Daspo sui bus”, ovvero il divieto di salire a bordo dei mezzi pubblici per i soggetti che si siano resi responsabili di aggressioni o comportamenti violenti, sul modello già applicato negli impianti sportivi. Chiediamo, inoltre, all’azienda Autolinee Toscane di potenziare immediatamente i sistemi di videosorveglianza a bordo e di attivare protocolli di emergenza più efficaci, che includano il supporto psicologico e legale per i lavoratori vittime di violenza. Sappiamo che qualche passo è già stato fatto, ma riteniamo che le misure attuali siano ancora assolutamente insufficienti a fronteggiare una emergenza che si ripete quotidianamente.
Esprimiamo infine tutta la nostra vicinanza e solidarietà alla collega aggredita, alla quale rivolgiamo i più sentiti auguri di pronta e completa guarigione. Siamo al suo fianco e ci faremo portavoce della sua dignità e del suo diritto alla sicurezza.
La sicurezza non è un costo, ma un diritto. Non ci fermeremo finché non saranno garantiti condizioni di lavoro dignitose e protette per tutti i lavoratori del trasporto pubblico.






