PISTOIA - 90 detenuti ( di cui 12 in semilibertà) in un carcere che dovrebbe ospitarne 43, senza medico di notte e con un mediatore linguistico presente solo perché pagato dal Comune di Pistoia. E’ la situazione della Casa Circondariale di Santa Caterina a Pistoia, descritta dal vicepresidente della Commissione regionale Sanità, il consigliere Federico Eligi, all’uscita dal sopralluogo fatto all’interno della struttura.
Dopo aver fatto tre esposti alle altrettante Asl regionali affinché rilevino le criticità nelle strutture carcerarie toscane, il consigliere di Casa Riformista ha presentato in commissione sanità la richiesta di redigere uno studio sulle condizioni carcerarie in Toscana che vorrebbe diventasse il punto di partenza per una nuova legge regionale sul carcere.
Nonostante tutti i problemi quello pistoiese rimane uno dei migliori carceri della Toscana. A confronto con altre strutture dove – secondo quanto riportato dal consigliere – vi è diffusione di pulci e scabbia, si compiono i reati, Pistoia potrebbe diventare un modello da prendere a riferimento anche per la nuova legge.
Carcere Pistoia: Sovraffollato, ma tra i migliori in Toscana
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