MONTECATINI TERME - “Ciao mamma mi dispiace”. Un messaggio con punteggiatura, lettere maiuscole e un linguaggio che Khrystyna Hlushchak, 25 anni, non aveva mai usato nei confronti della madre, nonostante si sentissero spesso. Strano sia nella forma sia nel contenuto. E arrivato dopo un giorno di completo silenzio. Questo il primo campanello di allarme che ha portato la signora Nadiia Mykytiuk, ucraina, residente a Milano, a rifiutare subito l’ipotesi di suicidio quando gli inquirenti le hanno detto di aver trovato il corpo senza vita della figlia in un appartamento di Montecatini. Era il 1 agosto scorso.
Il sospetto è che la ragazza fosse stata coinvolta, contro la sua volontà in attività di escort e sfruttamento della prostituzione
L’avvocato parla di un foulard legato al collo, ma di uno scenario, secondo la famiglia, poco compatibile con la scena di un suicidio: mobili al loro posto, tutto in ordine.
L’appello è a chiunque abbia visto qualcosa, abbia incrociato la ragazza negli alberghi che frequentava, che vi abbia lavorato insieme nei locali di Montecatini, lo riferisca alle autorità competenti. Le indagini stanno proseguendo per non lasciare niente di intentato e fugare qualsiasi dubbio sulla morte della giovane.
“Khrystyna non si è uccisa”. L’appello della mamma
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