PISTOIA - In Palestina vi è un ricamo tradizionale, riconosciuto dall’Unesco come patrimonio dell’umanità. È un’antica e complessa tecnica di ricamo a punto croce, eseguita esclusivamente a mano, con fili dai colori molto vivaci. E’ quasi incredibile pensare che oggi, dopo quanto sta accadendo in Cisgiordania e a Gaza, possano resistere ancora la bellezza, la storia, la sapienza di questa arte tradizionale. Se questo è possibile è anche grazie Ibtikar e alla sua fondatrice, Sulaima Ramadan, che, ad appena 36 anni, guida un’impresa sociale, con sede a Betlemme, che ogni anno coinvolge 1200 tra donne e giovani palestinesi, in progetti di formazione o inserimento al lavoro. Sulaima è stata a Pistoia, ospite di un’iniziativa nella sala delle suore domenicane, in piazza San Domenico, promossa dall’Associazione di Commercio Equo e Solidale L’Acqua Cheta, che nella propria sede di via della Madonna promuove i prodotti di Ibtikar.
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