PESCIA - “Non possiamo tacere e la prima cosa da fare è denunciare il male e metterci dalla parte delle vittime, di coloro che subiscono atrocità”.
Così il vescovo delle diocesi di Pescia e Pistoia, Augusto Mascagna, in un messaggio dopo la diffusione della notizia della violenza avvenuta nella città dei fiori, di cui è stata vittima una ragazza, fatto per il quale è stato arrestato un 38enne accusato di tortura e tentata violenza sessuale.
“A nome di tutta la comunità diocesana, desidero far giungere alla giovane vittima e alla sua famiglia la nostra vicinanza”, ha scritto il Vescovo.
“Nessun pretesto, nessuna logica di possesso o sopraffazione può mai giustificare la violenza che rappresenta sempre una sconfitta e un’offesa grave alla dignità della persona” prosegue Mons. Mascagna.
Condannando fermamente ogni forma di abuso, il Vescovo che ha parlato di una violenza che inorridisce e ferisce una intera comunità, ha sottolineato la priorità dell’educazione al rispetto della donna e alla cura dell’altro, “per estirpare alla radice le logiche di violenza che ancora imbruttiscono la nostra società”.
Violenza a Pescia, Vescovo: ferita l’intera comunità
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