PISTOIA - 6 persone morte sul lavoro in Italia in appena due giorni, tra il 30 settembre e il primo ottobre in Italia. Una piaga che nel 2026 ha ucciso 935 persone ad oggi, 92 in più dell’anno precedente quando furono 843.
Dopo la tragedia sul lavoro che ha sconvolto giovedì pomeriggio la città di Pistoia, con la morte dell’operaio edile di 43 anni, precipitato da un’altezza di circa 8 metri, mentre lavorava alla realizzazione di una tettoia nel piazzale di un’impresa a Sant’Agostino, il pubblico ministero di turno della procura di Pistoia Luigi Boccia ha disposto il sequestro di tutta l’area e tutti gli accertamenti utili a capire l’esatta dinamica dei fatti e il rispetto o meno delle norme di sicurezza sui luoghi di lavoro. Come di prassi in questi casi sarà aperto un fascicolo per omicidio colposo e il pm disporrà l’autopsia sul corpo.
Ion Romanu era di origine moldava, ma abitava da tempo ad Asti, lavorava per una ditta del nord Italia incaricata dei lavori alla tettoia nell’impresa di via Salvemini a Pistoia.
“Di fronte a una tragedia come questa – scrivono le federazioni degli edili di CGIL, CISL e UIL – non possiamo limitarci al cordoglio: è necessario capire fino in fondo che cosa sia accaduto e verificare che tutte le condizioni di sicurezza previste dalla legge fosse effettivamente garantite”.
E aggiungono: “Come organizzazioni sindacali chiediamo che gli accertamenti siano rapido, completi e rigorosi e che si faccia piena luce su ogni aspetto dell’organizzazione del lavoro e della sicurezza nel cantiere”.
Tragedia sul lavoro: “Che adesso si faccia luce”
3






