Sono oltre 86.500 i pistoiesi che si rivolgono in un anno alle associazioni del Terzo settore del territorio: famiglie, anziani, giovani, studenti, donne, persone con disabilità o in difficoltà economiche.
È il quadro che emerge da uno studio, sullo stato di salute del terzo settore in provincia, che sarà presentato il prossimo 16 ottobre al Saloncino della Musica di Palazzo De’ Rossi a Pistoia.
Poco meno del 42% degli enti del terzo settore opera prevalentemente nel settore “cultura, sport ricreazione”, circa il 22% in “sanità”, e l’11,5% in “assistenza sociale e protezione civile”. I principali destinatari delle attività sono le famiglie (37%), quindi anziani (27,1%), e giovani (29,7%), ma soprattutto la collettività in generale (31,3%).
“Pistoia è animata da un tessuto associativo partecipato e capillare, una vera e propria comunità in cui persone, idee e relazioni diventano un bene comune del territorio. Ed è proprio in queste grande slancio di partecipazione e di sussidiarietà che il welfare e i diritti di cittadinanza trovano il loro reale compimento.” ha commentato Silvia Bini, presidente del Cesvot Pistoia.
Cesvot. 86mila si rivolgono alle associazioni pistoiesi
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