Parte la formazione per il “Maglificio Socialeˮ, destinato a donne disoccupate che impareranno lʼarte del rimaglio e del rammendo.
Il progetto è voluto da Rifò e dalla Cooperativa Sociale Manusa per tutelare la tradizione del rimaglio e creare opportunità lavorative per donne fragili. Al termine della formazione almeno 2 dei 9 profili selezionati verranno assunti da Manusa, gli altri saranno orientati nelle aziende del distretto tessile.
“Preservare lʼantica tradizione artigianale del rimaglio e del rammendo – si legge nella nota – e offrire opportunità concrete di riscatto e inclusione lavorativa a donne in condizioni di fragilità. Con questi presupposti nasce il Maglificio Sociale, un progetto di formazione retribuita e inserimento lavorativo che vede come capofila Rifò e la Cooperativa Sociale Manusa con il patrocinio del Comune di Prato e del Comune di Pistoia, insieme a supporter e partner tecnici del territorio. In particolare il progetto è stato possibile grazie al sostegno di Rifò, Gucci e Fondazione Cassa di Risparmio di Prato e al supporto formativo dato dallʼagenzia per il lavoro Adecco”.
“Il distretto tessile di Prato e Pistoia vanta una secolare eccellenza nellʼarte della maglieria. Tuttavia, le figure artigianali specializzate nel rimaglio e rammendo stanno progressivamente scomparendo, mettendo a rischio il ricambio generazionale del settore. Il Maglificio Sociale nasce per rispondere a tre sfide fondamentali: preservare il patrimonio culturale tessile del distretto… offrire lavoro dignitoso ed equamente remunerato a donne provenienti da contesti di vulnerabilità… assicurare un tracciamento etico e sostenibile della filiera produttiva”.






