BUGGIANO - Un’ordinaria mattinata di spostamenti si è trasformata in oltre cinquanta minuti di forte disagio e tensione alla fermata del bus di “Lago Azzurro”, lungo la via Lucchese, nel comune di Buggiano. Al centro della vicenda, il rifiuto da parte di un autista di linea di Autolinee Toscane di azionare la pedana per consentire la salita a bordo ad una ragazza con disabilità in carrozzina. La donna non aveva prenotato la salita 48 ore prima, come da regolamento interno dell’azienda.
I fatti si sono verificati intorno alle 9:15 di oggi, quando il mezzo è arrivato alla fermata. Secondo quanto ricostruito dalla stessa donna, Annamaria Graziano, meglio conosciuta come Amiy, e dal fratello, il conducente si sarebbe rifiutato di far salire la giovane, sostenendo che la fermata non fosse idonea e paventando questioni di responsabilità legati alla sicurezza.
Una motivazione fortemente contestata da Amiy e dal fratello, che hanno fatto presente come quella fermata sia invece dotata di una banchina idonea per la pedana manuale ribassata in dotazione al mezzo.
Davanti alla rigidità dell’autista, il fratello si è opposto alla ripartenza dell’autobus bloccando la chiusura della portiera. Sulla strada si sono formate lunghe code di auto. A bordo, il prolungarsi dell’attesa ha provocato anche un malore a una donna incinta, per la quale è stato necessario allertare i sanitari del 118.
La vicenda si è sbloccata soltanto con l’arrivo sul posto della pattuglia dei Carabinieri che ha accertato la fattibilità della manovra e fatto salire la donna in carrozzina. L’autobus ha così ripreso la corsa. I militari dovranno accertare eventuali responsabilità di interruzione di pubblico servizio






