Sono 2,18 milioni i cittadini toscani con debiti (69,2%, sopra la media nazionale), mentre la cessione del quinto dello stipendio o della pensione riguarda quasi l’8% della popolazione attiva. E’ il quadro delineato da uno studio di Ires. Quattro province toscane, Massa-Carrara, Pistoia, Pisa e Lucca sono nella top ten nazionale per il debito medio al consumo delle famiglie. A Pistoia è di oltre 8mila 100 euro. Allarme di Cgil, Federconsumatori e Caritas.
“Molte famiglie toscane si indebitano per le spese correnti, non per acquisti importanti o eventi imprevisti. Perché con salari e pensioni troppo basse si ricorre al credito al consumo. Anche per questo il 20 novembre sarà sciopero generale”, ha detto Rossano Rossi segretario Cgil Toscana.
“Il risparmio, storico paracadute del territorio, si sta prosciugando – ha aggiunto Laura Grandi, Federconsumatori Toscana – basta un imprevisto ordinario per far crollare il bilancio e aprire le porte dell’indebitamento. Secondo Maurizio Brotini di Ires Toscana “La finanziarizzazione dei consumi sostituisce la crescita dei salari”. “I nuclei familiari che chiedono aiuto perché non ce la fanno più a sostenere una situazione di povertà latente”, ha concluso Don Armando Zappolini Direttore Caritas San Miniato.






