MONTALE - Ventiquattro milioni di euro per mettere in sicurezza il torrente Agna e prevenire danni come quelli del novembre 2023, quando la rotta dell’argine in via Guido Rossa devastò la zona industriale e un’ampia zona di Stazione di Montale. La Regione Toscana ha inserito il progetto per il corso d’acqua tra le priorità del maxi piano da 121 milioni per la difesa del suolo.
Il problema dell’Agna ha radici antiche: un arginatura medievale fatta di alti muraglioni che, bloccando i detriti della montagna, ha sollevato nei secoli il letto del torrente ben sopra il piano campagna circostante. Ora il progetto punta a correggere questa anomalia storica, ridisegnando la sezione idraulica per garantire maggiore sicurezza sul territorio.
Torrente Agna, il progetto a 3 anni dall’alluvione
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