La Fondazione Caript è pronta ad ospitare le opere di Marino Marini in attesa che venga realizzato un nuovo spazio espositivo permanente.
E' la novità nella vicenda attorno al museo pistoiese chiuso dal 2019, emersa in occasione dell'ultima riunione del Comitato promotore del "Piano strategico della cultura della città di Pistoia e dell'area pistoiese".
Attori del confronto Regione Toscana, Provincia, Comune e Diocesi di Pistoia, Camera di Commercio e Fondazione Caript.
Obiettivo delineato dal tavolo il rendere nuovamente fruibile al pubblico la collezione delle opere di Marino Marini.
Dalla Fondazione è arrivata così la proposta di istituire un gruppo di lavoro permanente, con la partecipazione della Fondazione fiorentina intitolata al maestro, con lo scopo di riaprire il museo. La stessa Fondazione Caript ha quindi messo a disposizione le proprie professionalità, scientifiche e organizzative di Pistoia Musei (il proprio ente che opera nel settore cultura), e si è detta pronta ad accogliere in propri spazi le opere, in attesa di un nuovo luogo dove esporle.
"Una proposta che abbiamo fatto per la salvaguardia e la valorizzazione di un importante patrimonio artistico che siamo disponibili a gestire, ha commentato il presidente della Fondazione Lorenzo Zogheri.
Anche il Comune farà la sua parte, con proprio personale e la collaborazione del Simup, il sistema museale pistoiese.
"Un risultato che deve essere letto alla luce della soluzione a lungo termine già offerta nel polo museale di San Lorenzo", ha commentato il sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi, per i lavori di recupero del grande complesso è già stato dato il via libera al finanziamento grazie al Pnrr e questi sono attualmente in gara.
Infine la Regione si opererà per rivedere il protocollo con il Comune per dare la qualifica di museo a rilevanza regionale al Marini di Pistoia.
Condizione perché il progetto vada a buon fine, ha sottolineato ancora il presidente Zogheri è che la "condivisione di tutte le istituzioni coinvolte; per questo – ha aggiunto – auspico che il senso di responsabilità prevalga, con l'unico obiettivo di non perdere un patrimonio artistico di inestimabile pregio".
Francesco Rossano






