Nei giorni scorsi l’Autorità europea per la sicurezza alimentare ha diffuso una nota con le conclusioni della propria valutazione sul rischio del glifosato, l’erbicida più diffuso in agricoltura la cui autorizzazione in Unione Europea sarà rinnovata o respinta a metà dicembre 2023.
Secondo le valutazioni riportate dall’autorità europea, il glifosate non può essere classificato come sostanza cancerogena e mutagena, anche se – si riporta ancora sul sito dell’Autorità europea – tra le questioni rimaste in sospeso vi sono, tra l’altro, i rischi sulla biodiversità, la mancanza di informazioni sulla tossicità di uno dei componenti dei pesticidi a base di glifosato e un "rischio elevato a lungo termine per i mammiferi per 12 dei 23 usi proposti del glifosato".
Sul punto dei giorni scorsi è intervenuta Confagricoltura Pistoia.






