Anche quest’anno cominciano ad arrivare le notizie di lavoratori vittima di colpi di calore. A rischio sono soprattutto i lavoratori outdoor (cantieri edili, agricoltura) e indoor nelle aziende dove vengono effettuate lavorazioni a caldo.
In generale va ricordato che c’è una legge che impone l’obbligo di valutare tutti i rischi per la sicurezza e la salute dei lavoratori.
Anche per questo l’Asl Toscana Centro invita tutte le aziende a tenere alta l’attenzione sul rischio di stress da calore.
“Per rispettare le misure di prevenzione nelle attività outdoor e indoor – si legge nel comunicato dell’Azienda Sanitaria Locale – è fondamentale che vengano applicate le misure di mitigazione del rischio, alcune delle quali dovrebbero ormai essere ben conosciute, in particolare l’idratazione e l’effettuazione di pause.
In estrema sintesi ecco le norme principali:
Assicurare la disponibilità di acqua fresca potabile facilmente accessibile. L’idratazione è essenziale per il mantenimento della salute e della produttività.
Pianificare pause, anche brevi ma frequenti, da effettuare in aree ombreggiate per i lavoratori outdoor o climatizzate per quelli indoor.
Riorganizzare i turni e gli orari pensando alle attività che fisicamente sono più impegnative durante i momenti più freschi della giornata e interrompendo il lavoro qualora il rischio sia particolarmente elevato. I turni per i lavoratori più “vulnerabili” devono essere programmati nelle ore meno calde e con la previsione di pause più lunghe.
Meccanizzare il più possibile le fasi lavorative che richiedono impegno muscolare e fisico per ridurre il calore endogeno prodotto dall’attività lavorativa.
Fare indossare abiti estivi leggeri di cotone e scarpe di sicurezza di modello estivo.
Sviluppare, in collaborazione col medico competente, un piano di monitoraggio e di risposta alle emergenze, individuando una persona per sovrintendere al piano di sorveglianza e risposta agli effetti dello stress da calore.
Informare e formare tutti i lavoratori sugli effetti da caldo e sui sintomi delle malattie da calore ed evitare il lavoro solitario.
Favorire l’acclimatazione dei lavoratori: in caso di ondata di calore i lavoratori neo-assunti e quelli che riprendono il lavoro dopo un'assenza prolungata devono iniziare con un carico di lavoro ridotto.






