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Sono accusati di aver costretto i loro sei figli (dai 2 ai 15 anni di età) a punizioni corporali dolorose e umilianti, come stare in ginocchio sul sale grosso, e a vivere in un clima di terrore.
Protagonisti (si fa per dire), padre e madre di origine Ucraina, arrivati in Valdinievole nel 2022 dopo lo scoppio della guerra e adesso portati in carcere in attesa di processo, su disposizione del giudice per le indagini preliminari di Pistoia. Le misure cautelari sono scattate dopo che la figlia più grande ha raccontato le vessazioni (compiute principalmente dalla madre) all'assistente sociale.
Tra gli episodi raccontati, anche il lancio di un coltello in una coscia della secondogenita.
La notizia è stata portata alla luce dal giornale "Il Tirreno".
Protagonisti (si fa per dire), padre e madre di origine Ucraina, arrivati in Valdinievole nel 2022 dopo lo scoppio della guerra e adesso portati in carcere in attesa di processo, su disposizione del giudice per le indagini preliminari di Pistoia. Le misure cautelari sono scattate dopo che la figlia più grande ha raccontato le vessazioni (compiute principalmente dalla madre) all'assistente sociale.
Tra gli episodi raccontati, anche il lancio di un coltello in una coscia della secondogenita.
La notizia è stata portata alla luce dal giornale "Il Tirreno".
Redazione TG60






