Dai primi passi alla patente: la Polizia Stradale di Pistoia ha incontrato oltre 400 studenti per la Giornata delle Vittime della Strada.
Ricordare chi non c’è più educando chi ha tutta la vita davanti. È questo il filo rosso che ha unito le iniziative della Polizia Stradale di Pistoia in occasione della Giornata Mondiale in Ricordo delle Vittime della Strada. Un impegno massiccio che, in tre giorni, ha coinvolto generazioni diverse con un unico obiettivo: trasformare la strada da luogo di pericolo a spazio di convivenza civile.
“Il gioco come prima regola L’educazione alla legalità non ha età – si legge nel comunicato della Polizia – gli agenti hanno quindi iniziato dai più piccoli, incontrando i 40 bambini della scuola materna “La Girandola”. Attraverso il linguaggio universale del gioco, i poliziotti hanno trasmesso le prime nozioni di sicurezza, piantando quel seme di consapevolezza che domani farà di loro pedoni e conducenti responsabili”.
Il confronto con i ragazzi… tra realtà e simulazione è poi passato agli studenti delle scuole superiori, coinvolgendo oltre 400 giovani tra Pistoia e Pescia. Qui il dialogo si è fatto adulto, serrato, affrontando i “killer” silenziosi della strada: smartphone, stanchezza, alcol e distrazione.
Il messaggio finale è chiaro: “la sicurezza non è un obbligo normativo – recita ancora il comunicato – ma un valore comune. La strada appartiene a tutti e solo pretendendo da noi stessi e dagli altri, condotte corrette possiamo onorare davvero la memoria delle vittime, evitando che altre tragedie segnino il nostro futuro.









