MONTECATINI TERME - Potrebbe non esserci alcun legame tra le due aggressioni avvenute a Montecatini nel giro di poche settimane, che hanno visto come vittima lo stesso uomo, un marocchino di 38 anni, adesso in coma in pericolo di vita a Careggi. Questa la tesi di coloro che indagano sui fatti, entrambi originati non da un regolamento di conti, come in molti pensavano, ma da liti e diverbi sfociati in violenza.
La prima è avvenuta a fine dicembre in pieno centro a Montecatini: una banda di 5 persone, tutte marocchine, aggredì l’uomo a colpi di mazze e coltelli.
La seconda, dello scorso 10 gennaio, in piazza XX Settembre, all’interno di un locale, ha visto lo stesso uomo ricevere due colpi di pistola alla testa da parte di due fratelli albanesi, che si sono costituiti poco dopo. Questo ultimo fatto di sangue avrebbe avuto origine dalla pretesa da parte dello stesso marocchino che i due fratelli gli offrissero una bevuta. Al loro diniego li avrebbe minacciati con un coltello e a quel punto loro avrebbero reagito tirando fuori la pistola – una scacciacani modificata – e sparando due colpi.
Marocchino aggredito, nessun legame tra i due fatti
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