PISTOIA - Montecatini strappa all’oblio un pezzo della sua anima. Dopo dieci anni di polvere e solitudine, sta per rinascere una delle tele monumentali del Tettuccio. Siamo nel cuore del Caffè Storico dello stabilimento Tettuccio. Qui, tra il 1924 e il 1928, Maria Biseo impresse la sua firma su grandi tele che arrivarono in città ancor prima che la celebre fontana Tofanari fosse ultimata. Nel 2016, però, il patrimonio rischia di svanire: un’opera crolla improvvisamente a terra e viene confinata in magazzino. Oggi, Paola Pazzaglia, vicepresidente degli “Angeli del Bello”, rivela un paradosso amaro: quella caduta e i dieci anni trascorsi in un rotolo potrebbero aver salvato il dipinto. Mentre questa tela attendeva la sua occasione, le sue “sorelle” rimaste appese hanno continuato a subire l’attacco di umidità e pioggia.
Il recupero di questo pezzo è solo il primo passo di una corsa contro il tempo per salvare le altre, ormai divorate dal degrado.
Non siamo di fronte a una semplice pulitura, ma a una complessa chirurgia conservativa. Laura Caselli, incaricata della prima parte del restauro, mediante una ripulitura, ha rimosso strati di polvere grassa e aderente, restituendo una brillantezza perduta a colori che non vedevano la luce da un decennio.
Ma la sfida è soprattutto strutturale: gli anni di oblio hanno lasciato in eredità deformazioni e strappi profondi. L’opera volerà ora a Firenze per la “rintelatura”, una delicata operazione di consolidamento strutturale, prima di tornare per la fase estetica finale. Un lavoro certosino, fatto di ore trascorse a ricostruire i frammenti mancanti lungo il perimetro, andati perduti nel violento impatto al suolo di otto anni fa.
Questo miracolo di conservazione è il frutto della visione dell’Associazione Angeli del Bello. La presidente Annalisa Conti rivolge un ringraziamento vibrante alla cittadinanza, alle competenze tecniche e al supporto mediatico di TVL, decisivo nel trasformare il restauro in un caso pubblico.
Ma il traguardo è ancora lontano. L’appello degli Angeli è un grido d’aiuto rivolto a sponsor, enti e istituzioni: servono risorse per adottare e salvare le restanti tele del Tettuccio prima che sia troppo tardi. Proteggere questo patrimonio significa contribuire a restituire a Montecatini il suo antico splendore








