BASKET A2 - È una maledizione che sembra non voler finire. L’Estra Pistoia cade ancora, nona sconfitta consecutiva e lo fa nel modo più crudele: all’overtime, con il canestro di Udom sulla sirena, che gela la Lumosquare dopo una partita combattuta fino all’ultimo possesso.
Prima l’illusione, firmata dalla tripla di Gallo, che aveva fatto esplodere i circa 2000 spettatori sugli spalti. Poi, ancora una volta, l’epilogo amaro. Pistoia c’è, lotta, cresce a tratti, ma nei momenti chiave manca lucidità. Manca un vero playmaker, manca continuità e soprattutto manca quella fiducia che solo una vittoria può restituire.
La classifica ora si fa pesante: la salvezza diretta è distante sei punti e ogni occasione sprecata pesa come un macigno. Segnali positivi ci sono, ma non bastano se nei finali la squadra smarrisce certezze e soluzioni.
Una gara segnata anche dal contorno: l’eccessiva esultanza del presidente di Rieti, spesso in piedi a polemizzare con la terna arbitrale, è apparsa fuori contesto, soprattutto per modi e tempi, contribuendo ad aumentare una tensione già altissima in campo e sugli spalti.
E il calendario non fa sconti. Domenica Pistoia è attesa dalla trasferta più dura: la Fortitudo Bologna, nel fortino del Paladozza. Un’altra montagna da scalare, con una sola vera necessità: spezzare l’incantesimo, prima che diventi condanna.








