PESCIA - Il 12 giugno 2025 nasceva l’Associazione Comitato per la Valleriana, un sodalizio che riunisce i dieci paesi della montagna pesciatina sotto un’unica bandiera: la sicurezza e la viabilità. Non un fronte di protesta faziosa, ma come una mano tesa verso le istituzioni, un tentativo di collaborazione civica per salvare un territorio fragile. Tuttavia, quella mano è rimasta sospesa nel vuoto, ignorata
Il 16/07/2025 l’Incontro con il Comune di Pescia. Viene richiesto al Comitato un elenco delle criticità. Il Comitato lavora, produce, consegna una relazione.
Il 3/09: Incontro con la Provincia di Pistoia. Il Presidente Marmo e la consigliera delegata Amidei invitano a segnalare i problemi via messaggio e PEC; cosa che viene fatta il 25/10
Il 17/11/2025: Comunicazione delle segnalazioni via PEC al Consorzio Basso Valdarno
Il Comitato non si è limitato alle lamentele. Ha presentato al Comune un dossier meticoloso: fotografie, analisi tecniche e, soprattutto, proposte di intervento a costo zero o irrisorio. Soluzioni immediate – dicono – che l’amministrazione avrebbe potuto attuare con un minimo sforzo logistico.
La “pacatezza istituzionale” – dicono – ha esaurito il suo tempo. Tra i residenti della Valleriana la delusione è diventata rabbia.
Il Comitato ha deciso quindi di scavalcare gli interlocutori naturali, ormai dimostratisi latitanti, per rivolgersi direttamente alla Prefettura.








