PESCIA - Il prossimo primo settembre non sarà solo una data sul calendario scolastico, ma l’inizio di un nuovo capitolo per le famiglie di Pescia. L’imminente accorpamento degli istituti cittadini dell’Istituto Agrario Anzilotti con il Liceo Lorenzini è ormai ai nastri di partenza. Non si tratta di una scelta cercata — come ammette la dirigenza scolastica — ma di una “necessità” da trasformare in “virtù”.
La sfida è complessa: unire gli uffici e la gestione burocratica senza però intaccare l’anima e l’offerta formativa che rendono uniche le scuole del territorio.
La Dirigente sottolinea come il lavoro di squadra, anche con la preside Mambrini del Lorenzini, sia orientato a far sì che ogni indirizzo mantenga intatta la propria forza attrattiva. L’impegno è quello di garantire alle famiglie che i motivi per cui hanno scelto una specifica scuola rimangano validi e, anzi, vengano potenziati all’interno di un quadro più solido.
Tra le preoccupazioni cittadinanza, spicca il futuro dell’Istituto Agrario. Su questo punto, la rassicurazione è netta: l’Agrario non è un plesso come gli altri, è un’Azienda Agraria. Definita come un vero e proprio “laboratorio didattico all’aperto”, l’azienda rappresenta un’entità funzionale che continuerà a operare indipendentemente dall’accorpamento amministrativo.
Mentre fuori dai cancelli il dibattito è ancora acceso e si avverte quello che la Dirigente definisce “molto movimento sui giornali”, all’interno della scuola il clima è differente. Se per l’opinione pubblica la discussione è attuale, la comunità scolastica ha già metabolizzato il cambiamento mesi fa






