PESCIA - L’Ospedale “SS. Cosma e Damiano” di Pescia si prepara a cambiare volto. Non si tratta solo di una ristrutturazione edilizia, ma di una vera e propria evoluzione dei servizi. È questo il quadro emerso durante la seduta della Consulta per la salvaguardia e la valorizzazione dell’ospedale tenutasi alcuni giorni fa all’interno del Comune di Pescia. A darne notizia attraverso la diffusione di una nota, il comune della città dei fiori.
Al tavolo si sono riuniti i vertici dell’Amministrazione comunale, dell’ASL Toscana Centro, della Società della Salute, insieme ai rappresentanti del volontariato locale e delle organizzazioni sindacali.
Il piano di ammodernamento strutturale procede. Se i lavori alla ex Filanda sono stati ufficialmente dichiarati conclusi, l’attenzione è ora rivolta al Padiglione Nord, ormai prossimo al completamento. La riorganizzazione dei volumi interni non è solo estetica, ma funzionale a una diagnostica più rapida e a una chirurgia più efficiente.
Al Piano Terra si concentrerà il cuore della diagnostica per immagini con la radiologia (RX) e la risonanza magnetica. Nuovi spazi della senologia, dotati di un mammografo di ultima generazione donato dalla Fondazione Caripit. Previsto inoltre un potenziamento della pneumologia.
Nascerà il nuovo polo chirurgico, caratterizzato da un ambulatorio con una disponibilità garantita per 12 ore diurne, cinque giorni su sette, con ambulatori di primo e secondo livello dedicati a visite specialistiche e piccoli interventi chirurgici.
Il vero “fiore all’occhiello” del piano di rilancio è la scelta di Pescia come unica sede di sperimentazione per la guardia medica pediatrica nell’intera ASL Toscana Centro.
Il progetto, che avrà una durata di sei mesi, è attualmente nella fase di reclutamento dei medici.
Il miglioramento delle infrastrutture deve però viaggiare di pari passo con l’adeguamento degli organici. Durante l’incontro, i sindacati di categoria di CGIL e CISL hanno sollevato con forza il tema del fattore umano, definendo come prioritaria l’urgenza di nuove assunzioni. Medici, infermieri e tecnici specializzati sono infatti indispensabili per dare gambe ai nuovi servizi e rispondere con puntualità alla crescente domanda di salute dei cittadini





