Due misure cautelari (e 33 denunce) per commercializzazione di sostanze dopanti.
I militari del Nucleo Antisofisticazione e Sanità di Firenze, con l’ausilio del personale del Nas di Cosenza e dei Comandi Provinciali dei Carabinieri di Lucca e Cosenza, hanno eseguito due misure cautelari personali a carico di altrettanti indagati.
Si tratta di un 36enne, residente in provincia di Cosenza e di un 50enne di Capannori (Lucca); il primo è finito agli arresti domiciliari, l’altro ha l’obbligo di firma.
L’attività investigativa, condotta dal Nas Carabinieri di Firenze e coordinata dalla Procura della Repubblica di Pistoia, ha avuto inizio nel febbraio 2024 partendo dal monitoraggio delle attività dell’uomo residente in lucchesia, da intercettazioni telefoniche e pedinamenti. Da qui la ricostruzione del giro d’affari, l’individuazione dei suoi clienti e il canale di approvvigionamento che faceva capo all’altra persona di origini calabresi.
Era lui che importava in Italia consistenti quantitativi di farmaci anabolizzanti “clandestini” (privi di Autorizzazione all’immissione in commercio), successivamente riveduti sull’intero territorio nazionale.
Complessivamente sono state denunciate 33 persone ritenute a vario titolo, responsabili dei delitti di commercializzazione di sostanze anabolizzanti e di ricettazione. Tra il 10 ed il 15 febbraio sono state eseguite, in tutta Italia, 29 perquisizioni domiciliari che hanno permesso di acquisire ulteriori riscontri a carico degli indagati.
Complessivamente, nel corso delle attività di perquisizione, sono state rinvenute: oltre 650 confezioni di farmaci anabolizzanti e dieci confezioni della sostanza stupefacente del tipo nandrolone.
Italia: Nas Cc, commercializzazione sostanze dopanti
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