PISTOIA - I beni del Legato Antonini passano al Comune di Pistoia.
Il via libera è arrivato dall’assemblea di Palazzo di Giano che ha votato per l’estinzione del Legato, l’ente istituito alla morte nel 1827 di Pellegrino Antonini, per eseguirne le volontà, tra cui la conservazione della macchia dove ancora oggi ogni anno nel mese di agosto, si svolge una festa popolare.
Il terreno di circa 200 ettari, oggi nel comune di San Marcello Piteglio, faceva parte dell’antica Selva Domenicale di Calamecca, comprata nella seconda metà del ‘700 dalla famiglia Antonini, che trasformò la zona boschiva nel luogo attuale, fatto di aree alberate e radure, cui si aggiunsero poi alcuni edifici come una cappella, dove riposano le spoglie di Pellegrino.
Oggi il legato Antonini, che ha come principale fonte di finanziamento le rendite i locali che sono nella Macchia, può contare mediamente su circa 20 mila euro l’anno; l’operazione permetterà una serie di risparmi, consentendo anche al Comune di Pistoia, che ne è entrato in possesso, di poter partecipare a bandi per futuri interventi, cosa che il Legato, in quanto ente privato, non poteva fare.
Da un punto di vista pratico poco cambierà, compresa la concessione trentennale fatta nei confronti dell’Unione dei Comuni . Il Legato Antonini non scomparirà, la deputazione composta dal Sindaco di Pistoia, da un membro della giunta e dai discendenti di Antonini, conserverà il ruolo di organo che sovrintenderà alle future scelte che riguardano l’area boscosa.
Legato Antonini, i beni passano al Comune
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