VERONA - Verona, 14 aprile 2026, La Toscana si presenta al Vinitaly 2026 con forza, malgrado le sfide del settore vinicolo. Scopri come Pistoia risponde alla crisi.
Crisi del vino: i numeri della Toscana
Vinitaly 2026 apre in un contesto difficile. La produzione toscana è in calo del 10% quest’anno, colpita dal maltempo. I consumi tra i giovani under 35 sono scesi del 5%, secondo i dati Federalimentare. Eppure, la regione resta leader: 250 milioni di bottiglie annue e export da 1,2 miliardi di euro.
Questi numeri mostrano un settore resiliente, che punta su qualità per invertire la tendenza.
Assalto a grandi e piccole produzioni
Il padiglione numero 9, casa del Granducato di Toscana, è tra i più visitati. Non solo icone come Chianti Classico e Brunello di Montalcino: buyer e appassionati cercano produzioni piccole e particolari. Perfette per cene private o carte vini di ristoranti.
Attrattiva grandi marchi: Storia e volume trainano il 60% dei visitatori.
Boom nicchie: +15% interesse per etichette locali (dati Vinitaly).
Qui la Toscana innova, rispondendo al calo consumi giovani con vini versatili e storytelling.
Cantine Pistoia: Betti e Casalbosco in fiera
Focus su Pistoia, provincia che incarna questa resilienza.
Cantina Betti: Presenta le sue produzioni tipiche, radicate nel territorio.
Cantina Casalbosco: Gamma di vini locali, tra tradizione e mercato.
Queste realtà dimostrano come le medie imprese toscane stiano conquistando spazi, anche in crisi.
Il premio a Marini: Vinitaly International Wine Guide 2026
Punto alto per Pistoia: l’Azienda Agricola Marini vince il Vinitaly International Wine Guide 2026 per il Vin Santo Riserva 2019. Un riconoscimento che valorizza l’eccellenza delle uve passite pistoiesi.
Questo premio arriva in un momento chiave: segnala che qualità batte quantità, attirando export premium.
Toscana resiste e innova
In un settore in difficoltà, Toscana e Pistoia puntano su qualità e nicchie. I grandi nomi attraggono folle, ma sono le piccole eccellenze – come Betti, Casalbosco e Marini – a conquistare mercati e palati. Vinitaly 2026 conferma: il vino toscano resiste e innova, pronto a sfidare crisi e nuove abitudini.





