PESCIA - A Pescia, un immobile sottratto alla criminalità organizzata si appresta a diventare un punto di riferimento per la legalità e il sociale. La struttura, un’abitazione di circa 140 metri quadrati su due piani situata in via di Campo, è stata oggetto di un profondo intervento di riqualificazione reso possibile da un contributo della Regione Toscana di circa 102.000 euro.
L’edificio ospiterà un centro semiresidenziale diurno dedicato a ragazzi tra i 13 e i 17 anni che presentano fragilità psicologiche, difficoltà scolastiche o situazioni di ritiro sociale. Sotto la guida della dottoressa Manuela Casarano (responsabile dell’unità funzionale Infanzia Adolescenza Salute Mentale di Pistoia), il centro offrirà un’esperienza di vita quotidiana assistita da professionisti della salute mentale e operatori del terzo settore.
L’obiettivo è fornire uno “spazio sicuro” che superi i limiti del normale contesto ambulatoriale per favorire il reinserimento dei giovani nella società.
L’iniziativa ha visto una forte sinergia tra l’amministrazione comunale, la Società della Salute e realtà come la Fondazione Caponnetto e l’associazione Libera.
Fondamentale è stato anche il coinvolgimento dei giovani del percorso “Sentinelle della legalità”, che hanno contribuito con idee e proposte, trasformando un luogo di sopraffazione in un simbolo di solidarietà e cultura civica.
I lavori, che hanno incluso la sanatoria di precedenti abusi edilizi e la sistemazione di ampi spazi esterni, sono in fase di ultimazione. Oltre alla struttura principale, il progetto prevede l’utilizzo dei terreni limitrofi per l’attivazione di orti didattici in collaborazione con le associazioni locali.






