PESCIA - Oltre 60 associazioni, guidate da un nucleo toscano, hanno presentato giovedì scorso in Corte di Cassazione una proposta di legge di iniziativa popolare per garantire equità e diritto di accesso alle cure per bambini e adolescenti su tutto il territorio nazionale. Il progetto, nato dal successo della legge regionale toscana n. 44 del 2025, punta ora a trasformare le tutele locali in standard nazionali.
La proposta si articola su punti cruciali per la salute dei minori:
Continuità assistenziale: Estensione a tutta Italia della guardia medica pediatrica nei weekend.
Tutela dei Punti Nascita: Possibilità di operare in deroga alle normative attuali per evitare la chiusura dei presidi pediatrici e delle sale parto.
Sostegno economico: Maggiori finanziamenti per le eccellenze pediatriche e le attività neonatologiche.
In prima fila il Comitato promotore della Valdinievole con le associazioni “Rinascere in Valdinievole” e “Polis Città in Movimento”. Fiorella Grossi, tra i 15 firmatari a Roma, ha sottolineato come la chiusura del punto nascita e del reparto di pediatria a Pescia abbia creato gravi disagi a un territorio di 120.000 abitanti
La battaglia si sposta ora nelle piazze. A partire da maggio inizierà la raccolta delle 50.000 firme necessarie per portare la proposta in Parlamento. Il primo appuntamento pubblico in Valdinievole è fissato per il 16 maggio a Pescia, alla sede della Pubblica Assistenza in Piazza XX Settembre, dove i cittadini potranno sottoscrivere l’iniziativa






