BASKET A2 - La resa dei conti è arrivata per la Estra. Venerdì alle 20.30 e domenica alle 18, alla Lumosquare, si giocano gara 3 e gara 4 dei playout contro Ruvo di Puglia. Due partite che valgono una stagione intera, forse anche qualcosa di più.
In palio c’è la salvezza, ma anche il futuro del club: una retrocessione aprirebbe scenari pesantissimi. Il presidente Joe David lo ha ribadito: la volontà è restare in categoria e costruire una squadra ambiziosa, da playoff. Ma adesso non è tempo di programmi: è tempo di stringersi e lottare.
Niente più spazio per errori o rimpianti. La squadra deve compattarsi, guardarsi negli occhi e trovare dentro di sé l’ultimo, decisivo sforzo. Servono carattere, energia e cuore.
Di fronte ci sarà una Ruvo di Puglia con punti nelle mani, trascinata anche dai suoi due americani. Ma a fare la differenza può e deve essere il pubblico: come ai vecchi tempi, il peso del palazzetto e la spinta di una città, o almeno di quella parte di città che ama davvero questi colori, possono diventare un fattore decisivo.
La Baraonda Biancorossa lo ha già capito, tappezzando Pistoia di striscioni per richiamare tutti a raccolta. Ora tocca alla gente rispondere presente.
Con il capitano Lorenzo Saccaggi a guidare il gruppo, i biancorossi hanno davanti un bivio chiarissimo: vincere per non tornare a Ruvo a giocarsi tutto in gara 5 o ancora peggio, esporsi al rischio concreto di un ulteriore turno, ancora più pericoloso e carico di incognite.
È qui che entra in gioco il senso di appartenenza, quello vero. Quello di chi c’è sempre stato e continua a crederci, oltre le difficoltà, oltre i risultati. Perché questa non è solo una partita: è una chiamata per una squadra, per una città, per chi sente questi colori come parte di sé.
Poi, una volta conquistata la salvezza, sarà inevitabile fermarsi e guardare dentro la stagione: capire cosa non ha funzionato, prendere decisioni, cambiare ciò che servirà per il bene della società. Ma adesso c’è solo una parola: vincere. E farlo insieme, perchè non conta più quello che è stato, conta chi sei, per cosa giochi e per chi lo fai. E perché certe partite non si giocano soltanto, si combattono. E Pistoia, adesso, deve dimostrare di avere ancora quel sangue dentro.






