PESCIA - Tolleranza zero e pugno duro contro l’inciviltà. L’amministrazione comunale di Pescia ha tracciato il primo bilancio della campagna di contrasto all’abbandono indiscriminato dei rifiuti, registrando numeri significativi: in appena 40 giorni, tra i mesi di febbraio e marzo, sono state elevate ben 55 sanzioni. Il totale dei verbali già notificati ai trasgressori supera le 12.000 euro.
La svolta nei controlli è arrivata grazie all’azione congiunta della Polizia Locale e delle Guardie Ambientali Volontarie (GAV), supportata dall’utilizzo strategico di telecamere fototrappola.
Questi dispositivi si stanno rivelando uno strumento fondamentale per monitorare le aree più sensibili e immortalare chi danneggia il decoro e l’ambiente.
Dall’analisi dei dati emerge un dettaglio rilevante sulle abitudini dei trasgressori:
solo il 30% degli abbandoni accertati fuori dai cassonetti è stato compiuto da cittadini residenti nel Comune di Pescia. Il restante 70% è invece riconducibile a persone provenienti dai territori limitrofi (anche fuori provincia), attirate dal vecchio sistema di cassonetti stradali ancora presente a Pescia.
Tra i Comuni di provenienza maggiormente registrati figurano Buggiano, Uzzano, Montecatini Terme, Chiesina Uzzanese, Capannori e Villa Basilica.
L’amministrazione non intende abbassare la guardia. Nei piani a breve termine c’è l’obiettivo di intensificare ulteriormente i controlli sul territorio e installare nuove telecamere nelle zone più critiche della città e della periferia. Oltre alle sanzioni pecuniarie e alle possibili denunce penali per i casi più gravi, la vera rivoluzione per tutelare l’ambiente e alleggerire i costi di raccolta che gravano sui pesciatini sarà il definitivo cambio del sistema di raccolta differenziata, previsto per i prossimi mesi.






