PISTOIA - Poco più di 40 gradi, è la misurazione della temperatura al terreno, intorno alle 9.30 del mattino, in piazza San Lorenzo a Pistoia; circa 12 gradi in più di quanto riscontrato all’ombra degli alberi nel parco del Villone Puccini; intorno alle 13.00, la forbice si allarga, oltre 56 gradi nella nuova piazza, 33.4 nel parco, ovvero 22 gradi e mezzo in meno.
Numeri che raccontano bene cosa sta succedendo, in questi giorni, a Pistoia così come in altre città italiane ed europee.
Temperature che portano in città alla creazione delle così dette “isola di calore”, con asfalto, cemento e pietra che dopo aver assorbito il caldo durante il giorno, lo restituiscono per ore anche dopo il tramonto. Cosa che accade in maniera più contenuta nei parchi e la dove alberi e piante riescono a mitigare il fenomeno. Un tema per il quale la nuova amministrazione di Pistoia, nel quadro del nuovo piano operativo, ha annunciato la definizione del nuovo piano del verde.
Un percorso lungo, in vista del quale il Comune ha annunciato primi provvedimenti, come la realizzazione della mappatura (così come avviane in altre città italiane e del vecchio continente) dei cosiddetti “rifugi climatici”, spazi pubblici, gratuiti e accessibili a tutti, individuati proprio per offrire sollievo nelle giornate da bollino rosso. Parchi ombreggiati, biblioteche, centri civici, luoghi dotati di fontanelle d’acqua potabile e sedute: una rete di punti di ristoro pensata per essere raggiungibile a piedi, in pochi minuti, da ogni quartiere della città.
Caldo: il Comune vara la mappatura dei “rifugi climatici”
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