PISTOIA - Ha scelto di avere attorno a se la gente di Pistoia, Giovanni Capecchi, per presentare la propria giunta, così come era stato a San Domenico prima della decisione di candidarsi alle primarie del centrosinistra e quindi in tutte le altre tappe del cammino che lo ha portato sino a palazzo di Giano.
Un momento irrituale, mai era accaduto che gli assessori venissero annunciati in questa modalità, così come il gesto di mettere sulla facciata di palazzo di Giano una bandiera della Pace, donatagli dai bambini della scuola elementare dello Scornio, quasi una liberazione dopo giorni di trattativa per definire nomi e deleghe dei componenti della squadra che lo accompagnerà per cinque anni.
Capecchi non ha nascoso, rivolgendosi ad una sala maggiore gremitissima, le difficoltà che hanno preceduto l’annuncio della giunta, i propri limiti nel confronto con le forze politiche del campo largo.
L’esito è stato di quattro assessori al Partito Democratico, rappresentando equamente le due anime del partito a Pistoia, uno ciascuno alla lista civica del sindaco e ad Avs, con la presenza poi di altrettante assessore che arrivano dalla società civile.
La novità, arrivata sul filo di lana della presentazione, è stata quella che ha visto l’avvicendamento tra la segretaria comunale Irene Bottacci ed Elena Sinimberghi, già assessore e vice sindaco a Monsummano e componente della segreteria comunale del Pd a Pistoia.
Il prossimo traguardo è ora quello di lunedì 15 giugno, quando si riunirà per la prima volta il nuovo consiglio comunale e inizierà per Pistoia il tempo dell’amministrazione Capecchi.
Capecchi vara la sua giunta e non nasconde le difficoltà
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