PISTOIA - Venti anni dopo un gruppo di amici e colleghi si sono riuniti per ricordare Giovanni Mangiantini, dipendente Enel scomparso il 22 gennaio del 2006, travolto da una valanga sulla montagna pistoiese.
La tragedia avvenne nel bosco nei pressi di Orsigna, borgo del Comune di Pistoia, precisamente nella zona tra il Libro Aperto e il Monte Gennaio. Mangiantini si trovava nel bel mezzo di una delle sue escursioni, di cui era grande appassionato, quando all’improvviso la montagna iniziò a cedere, travolgendolo. Tuttavia Giovanni riuscì a divincolarsi tra i massi che lo avevano schiacciato, riuscendo ad allertare i soccorsi e rassicurare la famiglia. Ciononostante alcuni minuti dopo di lui si persero le tracce, probabilmente assalito da una seconda valanga che non gli dette scampo.
Quattro mesi in cui il corpo di Giovanni è rimasto nascosto nel bosco. Vane le ricerche dei soccorritori che per settimana hanno setacciato il bosco. Poi nel maggio dello stesso anno il ritrovamento, in un canalone a circa 1400 metri di quota, alle pendici del Monte Gennaio, immerso fino a quel momento dalla neve.
Una tragedia che ha toccato tutta la comunità, portando un gruppo di colleghi dell’associazione nazionale senior Enel ad una camminata nei luoghi in cui Mangiantini perse la vita.
Un ricordo che non muore mai e che prosegue nel segno di un uomo che ha amato la montagna, così come le persone che lo hanno conosciuto hanno amato lui.






