PISTOIA - Aprire un tavolo di confronto permanente con aziende e Governo, obbligo di informativa qualora un’azienda voglia introdurre sistemi di automazione che impattino sui dipendenti, ricollocazione del personale, rafforzare gli ammortizzatori sociali per il settore, individuare un contributo sociale per le committenze che generano ricavi dal taglio del personale.
Ancora sciopero per i lavoratori del call center Tecnocall a Pistoia. Sindacalisti, lavoratori e diverse parti politiche si sono riunite in segno di protesta di fronte alla sede di Sant’Agostino a seguito di ulteriori tagli del personale e alle assunzioni, con una politica delle imprese che va sempre più nella direzione di sostituire l’uomo con l’intelligenza artificiale per contenere le spese e massimizzare i profitti.
Per questo CGIL, CISL e UIL hanno aderito alla proposta di sciopero nazionale iniziata il 13 luglio e che durerà fino al 27 dello stesso mese chiedendo risposte concrete su tre fronti: la regolamentazione dei processi di automazione portati dall’intelligenza artificiale, il rispetto della clausola sociale e il rispetto del contratto nazionale.
Sciopero Call Center: il presidio pistoiese alla Tecnocall
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